L’arte ci porta dentro paesaggi interiori che si intrecciano alla storia e ai luoghi che abitiamo. Questo ciclo di incontri intende offrire l’occasione per guardare alle esperienze artistiche che parlano in profondità del Friuli e del suo carattere multiforme. Martedì 14 aprile 2026, alle ore 15.00, ad aprire il percorso sarà Francesca Agostinelli con Zigaina. Verso la laguna: un’immersione nel mondo di Giuseppe Zigaina, nelle sue atmosfere sospese e nei paesaggi che sembrano respirare memorie antiche. Un modo per avvicinarsi al suo rapporto con la natura, con il silenzio, solcando quel confine sottile tra realtà e mito che attraversa la sua opera. Martedì 28 aprile 2026, sempre alle ore 15.00, Gino Colla ci accompagnerà in Arte e difesa della natura. Dalla Land Art alle sorelle Pers, che metterà al centro la relazione profonda tra gesto artistico e ambiente: dalla ribellione creativa della Land Art alla sensibilità contemporanea delle sorelle Pers, capaci di trasformare materiali, spazi e fragilità del territorio in un racconto potente e attuale. Un dialogo che invita a ripensare il nostro modo di abitare il mondo, di custodirlo e di immaginarne il futuro. Prenotare al numero: 339 8165846 (preferibilmente tramite messaggio Whatsapp)
La pubblicazione del catalogo fotografico – Luigi Danieli The Quiet Engineer. A Visual memoir 1946-1974 – a cura di Carlotta Manaigo e Bartolomeo Rossi è l’occasione per ricordare come la fotografia per Luigi Danieli sia stata una passione intrinseca alla sua personalità, al suo modo di vivere, di guardare il mondo, di relazionarsi con gli altri nella vita e sul lavoro. Leader di successo, ricordato per la sua visione e capacità tecniche, per il suo garbo, semplicità e buon senso, nel mondo dell’impresa Luigi Danieli è una figura da riscoprire, anche attraverso le sue foto. Chi è stato Luigi Danieli uomo e ingegnere? Su quali valori si fondava la sua vita e il suo lavoro? Quale è stato il suo modo di concepire l’impresa? Un’impresa come luogo di produzione, come laboratorio di idee, un motore sociale che ascolta e racconta, un luogo di relazioni e visioni, un bene comune che coinvolge e cresce con la comunità. Prenotare al numero: 339 8165846 (preferibilmente tramite messaggio Whatsapp)
C’è stato un tempo in cui la conoscenza veniva tramandata attraverso racconti, leggende, miti e tradizioni, popolando il mondo rurale di rituali e figure misteriose per addolcire la durezza della vita e accordarsi allo scorrere delle stagioni. Il ciclo di incontri Lâ in file, curati da Paolo Paron e Teresa Pitton, è un viaggio attraverso i secoli, tra storia antica, spiritualità e tradizione orale friulana. File (o filò, in veneto) erano le veglie che si trascorrevano d’inverno nelle stalle delle case coloniche. Le famiglie, gli amici, i vicini si incontravano per stare al caldo e raccontarsi favole, aneddoti curiosi, si cantava e si giocava, gli uomini riparavano arnesi, i giovani incontravano le ragazze sotto l’occhio vigile dei genitori. File era dunque una sorta di una biblioteca vivente dove si tramandava il filo delle storie e della cultura del mondo contadino. Prenotare al numero: 339 8165846 (preferibilmente tramite messaggio Whatsapp)
Per pranzare insieme in Fondazione. Con una regola: bisogna portare un’idea. Per discuterne insieme. Max 6 persone, su prenotazione. Prenotare al numero: 339 8165846 (preferibilmente tramite messaggio Whatsapp)